IL SANTUARIO
Il 28 settembre del 1890, alla presenza di una enorme folla di oltre tentamila pellegrini provenienti da ogni contrada d'Italia, si iniziarono i lavori del Santuario su progetto dell'architetto Francesco Gualandi di Bologna. Erano passati solo due anni da quando il 12 marzo del 1888 la Vergine Addolorata si manifestò a Bibbiana che, era in compagnia della cugina Serafina. Bibbiana in quell'occasione fu investita da un flusso di luce intensa fuoriuscire da una fessura della rupe di "Cesa tra Santi". Poco dopo il 22 dello stesso mese fissando lo sguardo nel cavo della rupe le apparve la Vergine Addolorata con Cristo morto depositato sul telo di lino candido. La costruzione della chiesa iniziata, quindi, alla fine del secolo scorso, grazie all'entusiamo ed alla fede del Conte Carlo Aquaderni di Bologna,che ebbe miracolato il figlio di 19 anni, proseguì negli anni successivi e in data 21 settembre 1975 venne consacrata alla già patrona del Molise. La fede dell'Addolorata si diffuse rapidamente con le offerte anche di fedeli esteri. La prima cappella terminata nel 1907, come il Santuario attuale, sono stati portati a termine grazie alle offerte di molti fedeli, con proventi di paesani trasferitisi all'estero o da offerte provenienti da ogni parte d'Europa come testimoniano quelli di Cracovia.
La presenza dei pellegrini è continua e va ricordata il 19 marzo 1995 la visita del Santo Padre Giovanni Paolo II.
Il maestoso Santuario, poste ai piedi del Monte Patalecchia svetta bianco e leggero con le sue forme slanciate sullo sfondo della folta e verde vegetazione. La chiesa è stata realizzata in stile neo gotico con migliaia di metri cubi di pietre del posto e lavorata, pezzo per pezzo, tutta a mano da valenti scalpellini molisani e toscani, veri artigiani.
Con una pianta di tipo radiale con sette cappelle laterali, racchiude una superficie di circa 10.000 metri quadrati capace di ospitare oltre 10.000 fedeli; la massima altezza della cupola è di mt. 54, quella delle guglie laterali di mt. 35. L'interno presenta pregevoli opere del Maestro Amedeo Trivisonno che raffigurano i sette dolori della Madonna e da mosaici alla base della cupola.Ma il Santuario anche se è un tempio la cui fama travalica i confini nazionali non è il solo segno della religiosità delle popolazioni locali: un numero elevato di chiese e chiesette, cappelline rurali ed immagini religiose sono diffuse in ogni parte
dell'agro dalle frazioni, ai piccoli nuclei ai crocevia delle strade di campagna.
Ne elenchiamo alcune ricordando, come la volontà degli abitanti abbia riportato alla luce con un sentito intevento la chiesetta della Madonna Maddalena, appena fuori la frazione di Guasto; esempio di come si possa contribuire alla tutela di beni ed alla valorizzazione di testimonianze che vengono sempre più apprezzate.

 
La maestosità interna del Santuario
Immagini storiche della costruzione del Santuario della Madonna dell'Addolorata
 
Raffigurazione della Visione dell'Addolorata.
 
Particolari dei dolori della Madonna.
Tele del maestro A. Trivisonno.
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