ARCHITETTURA RURALE
Il territorio, disseminato di tante pietre, era inospitale, ma non intimorì la tenacia e la capacità delle popolazioni locali che ne prendevano coscienza e trovarono soluzioni.
La loro laboriosità, sin dai tempi antichi, ha saputo utilizzare il materiale con semplicità diventandone una risorsa: Costruirono muretti in pietrame a secco delimitanti la viabilità, adoperarono pietre per lastricare o "zeppare" le stesse strade, prepararono muretti per il terrazzamento del terreno acclive, utilizzarono le sottili lastre per le coperture degli edifici o per lastricare vie ed aie o costruire dei rifugi in aperta campagna.
In tutto il territorio comunale, infatti, poco conosciuti ma numerosi, sono le
cosidette "caselle" cioè quei piccoli edifici costruiti in pietrame a secco a forma cilindrica e con tetto tronco conico o, a volte, simili ad un mucchio di pietrame.
A Castelpetroso se ne trovano lungo i sentieri nelle zone più alte ed alcuni, seminascosti fra i rovi ed il sottobosco, ora abbandonati, presentano caratteristiche peculiari rispetto a quelli più noti dell'Alto Molise.
Ricovero in un muro a secco
Tipica abitazione rurale
Architettura a Colle Lepre
 
"Casella" o "Trullo"
 
Interno di una "Casella"
"Casella" o "Trullo"
 
Muretto in pietrame a secco
 
La trama di una copertura con "Liscie"
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