L'AMBIENTE
"Il suo nome di "Castrum Petrosum" nei tempi angiomi è quanto di meglio si potesse scegliere per indicare la località dove sorge.
Rocce e pietre, pietre e rocce da per tutto, sicché, scrive un patrio autore, ti meravigli ed ammiri l'operosità degli abitanti, quando girando nei dintorni tu vedi sorgere come per incanto dei campi, dei vigneti, delle piante annose, dei boschi fra quegli immensi macigni e fra quei cintoli acuti, i quali ti tormentano il piede ad ogni passo che muovi". II Masciotta, con questa breve affermazione, ha dato una descrizione calzante non solo della natura dei luoghi ma anche ha disegnato uno spaccato di vita economica e sociale degli abitanti, dal carattere intraprendente e tenace
che hanno modellato il paesaggio naturale e creato borghi con strutture adeguate ad una società agricola.
È un territorio che presenta caratteri vari, a quota 1400 s.l.m. di Monte Patalecchia i versanti sono ricoperti di faggete non degradate e di ampie zone a rimboschimento: siamo ai margini del Matese per cui l'aspetto risulta selvaggio e più tormentato geologicamente; più a sud alcuni valloni hanno scavato profondamente il versante in cui le acque scendono a carattere torrentizio impetuosamente.
La parte collinare adibita .nei secoli scorsi a coltivazioni ed a pascolo, come testimoniano i segni di aggiustamento e trasformazione del territorio con terrazzamenti, con numerosi "trulli" o ricoveri temporanei, ancora oggi è ricoperta in parte con campi di grano ma in prevalenza da pascoli e da bosco ceduo. La presenza umana si concentra nella fascia compresa fra i 400 e gli 800 metri s.l.m. in caratteristici e numerosi nuclei abitativi.
La zona presenta caratteri visibili e prevalenti dell'attività agricola.
 
Tramonto da Monte Patalecchia
Fra i prati e i pascoli di Monte Patalecchia
Paesaggio invernale
 
Ambienti montani della zona

 

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